Preghiere promosse dalla Curia per il 150° anniversario della Congregazione

Mar 5, 2022 | Comunicati

Il prossimo 9 marzo si compiranno i 150 anni dell'approvazione definitiva della nostra Congregazione, chiamata all'inizio "Congregazione Cassinese delle Primitiva Osservanza". Questa data, con i 150 anni di storia che in essa confluiscono, è occasione per elevare l'azione di grazie al Signore e per discernere la sua chiamata alla Congregazione oggi, alla luce dell'ideale monastico che animò la riforma di Pietro Casaretto all'interno della Congregazione Cassinese e che diede origine alla nostra Congregazione. (...)

Le preghiere che vi suggeriamo non sono altro che la nostra “Concordia Caritatis” fatta preghiera. Abbiamo pensato che fosse una buona idea che, in comunione di preghiera, tutti i monasteri presentino al Signore questa “tabella di marcia” che raccoglie lo spirito con cui vogliamo vivere oggi la fraternità congregazionale. Vi ricordiamo, ancora una volta, di unirvi a noi il 9 marzo nell'Eucaristia celebrata per le intenzioni della Congregazione, presentando all'altare di ogni monastero i fratelli e le sorelle sparsi nel mondo, e di ricordare don Pietro Casaretto e tutti i monaci e monache defunti.

Guillermo L. Arboleda T., OSB
Abad Presidente

 

PREGHIERE PER LODE E VESPRO

7-8-9 marzo

1- Ti benediciamo, o Padre, perché il tuo Figlio Gesù Cristo, fatto uomo per noi e umiliatosi fino alla morte di croce, ci ha chiamati a seguirlo; il suo Santo Spirito ci insegni a riconoscerlo nella fragilità in modo da saperlo accogliere e servire nei nostri fratelli, negli ospiti e in tutti i bisognosi (CC 1).
R / Sii benedetto in eterno, Signore.

2 – Ti benediciamo, Signore Gesù Cristo, perché ci hai chiamato alla scuola del servizio divino. Fa’ che nelle nostre comunità cresca la comunione fraterna affinché i monaci, uniti dal vincolo della carità, possano godere della gloriosa libertà dei figli di Dio (CC 2).
R / Sii benedetto in eterno, Signore.

3 – Ti benediciamo, Signore perché ci hai riuniti nella famiglia monastica di Subiaco e Montecassino, suscitata dal tuo Spirito nella Chiesa centocinquant’anni fa; ti chiediamo di rafforzare i vincoli di carità tra i nostri monasteri e le nostre province perché la solidarietà fraterna sostenga la nostra fragilità e ci renda testimoni fedeli del tuo Regno (CC 3-4).
R / Sii benedetto in eterno, Signore.

4 – Ti benediciamo, Signore, perché attraverso san Benedetto e i nostri padri nella vita monastica ci insegni che, salendo la scala dell’umiltà, giungeremo alla carità perfetta che scaccia il timore; per la debolezza che condividiamo con te e con i nostri fratelli, aumenta in noi lo zelo buono e la generosità nella reciproca obbedienza che trascende la legge (CC 2).
R / Sii benedetto in eterno, Signore.

5- Ti benediciamo, o Santo Spirito, perché con l’esperienza della fragilità ci chiami ad una solidarietà fraterna più autentica e ci incoraggi a vivere con gioia la dimensione crocifiggente della carità; ispira le nostre scelte perché condividiamo tra fratelli, tra monasteri e tra province non solo a partire dalla nostra sovrabbondanza, ma attingendo al necessario (CC 5 e 7).
R / Sii benedetto in eterno, Signore.

6 – Sii benedetto, Signore, perché attraverso la nostra Congregazione ci inviti e ci stimoli a ritornare costantemente ai valori evangelici della Regola di san Benedetto, vissuti in comunità che hanno una personalità propria modellata dalla stabilitas loci; mantieni in noi viva la coscienza che a questo fine non possiamo giungere individualmente e cerchiamo così di aiutarci gli uni gli altri e di farci aiutare dagli altri (CC 9).
R / Sii benedetto in eterno, Signore.

7 – Ti benediciamo, Signore, perché guidi i nostri monasteri, le nostre province e la Congregazione tramite fratelli che hai chiamato a servirci; fa’ che essi crescano nell’obbedienza e nell’umiltà perché il loro ministero sia segno e strumento di comunione e animi la nostra e contemporaneamente la loro conversione (CC 1 e 6; RB 2,40).
R / Sii benedetto in eterno, Signore.

8 – Ti benediciamo, Signore, perché attraverso la debolezza della nostra umanità ci dai la possibilità di partecipare più profondamente al tuo mistero pasquale che è il centro della nostra vita monastica; rinnova la nostra speranza perché sappiamo accompagnare con amore il tramonto della vita dei fratelli e dei monasteri e fa’ splendere il tuo volto ai nostri defunti che hanno anelato con spirituale desiderio alla vita eterna (CC 8 e 10; RB 4,46).
R / Sii benedetto in eterno, Signore.

 

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